“Affitto poltrona” per parrucchieri ed estetisti

Viene chiamata “affitto di poltrona o di cabina” ed è una forma di contratto in base al quale un titolare di salone di acconciatura o di centro estetico concede in uso ad un professionista una parte del negozio con le eventuali attrezzature pertinenti.

 

Una novità che deriva direttamente dal più recente contratto collettivo del settore per il quale Savino Moscia presidente 2013 di CNA Italia si è sempre fatto promotore. Da giovedì 16 gennaio, l’affitto della poltrona sarà attiva anche a Novara per acconciatori ed estetiste.

Novara, che conta più di 500 imprese con diverse migliaia di addetti, diventa così la prima città in Piemonte ed uno delle prime in Italia con questo nuovo ordinamento.

La delibera è stata presentata dall’assessore al commercio e all’artigianato Sara Paladini, con la partecipazione delle organizzazioni di categoria.

«Questo provvedimento – ha spiegato l’assessore – è il frutto di una intensa collaborazione con le associazioni artigiane e chi decide di intraprendere una nuova attività imprenditoriale nei settori del Benessere.

Una possibilità concreta che si da a molti giovani che si affacciano su questo mercato, ma che non hanno una forza economica iniziale per supportare l’investimento iniziale e i successivi costi di funzionamento che, insieme ai pesanti oneri fiscali e parafiscali del nostro paese, creano oggettivi ostacoli all’avviamento e all’affermazione di nuove realtà imprenditoriali.
Savino Moscia sta cercando di sensibilizzare al massimo gli organi politici sul tema della pressione fiscale che pesa su chi inizia un’attività nel settore benessere e su tutte le restrizioni burocratiche che pesano sulla categoria (vedasi l’impossibilità oggi di tagliare i capelli a domicilio delle clienti).

Da oggi a Novara, grazie alla delibera del comune, sarà possibile per i soggetti già in possesso dei requisiti tecnico professionali esercitare la professione di acconciatore o di estetista,utilizzando spazi comuni con diverse ragioni sociali.

« Si tratta – ha aggiunto Paladini – di uno strumento che favorisce in modo diretto le imprese e che aiuta anche a combattere il fenomeno del sommerso e dell’abusivismo che in questo settore è particolarmente rilevante».

Soddisfazione e ottimismo sono state espresse da Alessandro Scandella di Confartigianato e da Alessandro Valli di CNA, che hanno concordemente auspicato che questo meccanismo possa prendere piede, magari anche in altri settori merceologici sia sul fronte delle nuove imprese che su quello delle imprese in difficoltà che così possono risollevarsi condividendo spazi e costi.

Bartolo Cuomo dell’Asl ha ribadito che la procedura prevista per l’utilizzo di questo nuovo modello contrattuale è molto semplice e agevola l’avvio delle nuove attività. «Un risultato positivo – ha concluso l’assessore Paladini – che ci auguriamo possa portare presto i suoi benefici, soprattutto per creare occasioni di lavoro per i giovani».

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