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Dopo molti avvicendamenti istituzionali, una battaglia durata tre anni, finalmente anche in Italia l’affitto della poltrona è una realtà.
“Sono stato il primo a crederci e a volere fortemente che questa opportunità potesse essere sfruttata anche dai nostri professionisti – afferma Savino Moscia, Presidente CNA Benessere e Sanità fino alla fine del 2013 – e durante il mio mandato ho lavorato a lungo con i sindacati per trovare una formula che mettesse tutti d’accordo. La firma è arrivata dopo 3 tentativi andati a vuoto. È notizia di questi giorni che anche la Regione Piemonte ha adottato l’affitto della poltrona che è stato inserito nei regolamenti comunali. Sono orgoglioso del grande lavoro svolto con tutti gli organi istituzionali e del risultato ottenuto.”
Il primo caso di affitto della poltrona è stato in Toscana e da lì si è diffuso a macchia d’olio in tutta Italia. 

“All’inizio i professionisti erano diffidenti – sostiene Antonio Stocchi, Presidente in carica CNA Benessere e Sanità – gelosi della propria attività, atteggiamento frutto di una cultura individualista e poco imprenditoriale. L’affitto delle poltrona, realtà già consolidata all’estero, è invece una grande opportunità di crescita, per tutti. I professionisti già affermati avranno modo di presentarsi sul mercato in modo diverso, più completo e di offrire servizi differenziati. Avremo, quindi saloni migliori, con più tempo e risorse da dedicare alla ricerca e allo sviluppo. I giovani potranno iniziare l’attività in proprio anche senza grossi investimenti. Con la situazione di profonda crisi che stiamo attraversando e la concorrenza cinese non ci possiamo più permettere strutture piccole e poco organizzate. Occorre reagire in modo intelligente e strutturato.”
Per poter rendere possibile l’affitto della poltrona in Italia è stato fatto un grande lavoro anche a livello istituzionale.

“Abbiamo innanzitutto verificato la possibilità della cosa consultando il codice civile e l’Ispettorato del lavoro – ci dice il dott. Fabian di Confartigianato Benessere. Dopo di che, grazie alla collaborazione e al supporto del Ministro Zanonato, il Ministero dello Sviluppo Economico ha diramato una circolare a tutti i comuni attraverso le Camere di Commercio fornendo indicazioni omogenee sul funzionamento dell’affitto della poltrona. Ad oggi, la cosa è assolutamente fattibile purché il contratto di affitto segua il protocollo di intesa siglato. Spero vivamente che l’italiano comprenda l’opportunità offerta a tutti da questa modalità che offre una possibilità ai ragazzi giovani, ai fuoriusciti prematuramente dal mondo del lavoro e ai professionisti che potranno allargare i propri orizzonti.”

Un grande risultato, quindi, ottenuto con la collaborazione sinergica di tutti gli organi istituzionali, che ci permette di guardare avanti con più fiducia e ottimismo.

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