In europa soffre di allegie a tinture per capelli circa il 4% consumatori. Addirittura 100 gli ingredienti a rischio.

 

Roma, 27 maggio

Le allergie alle tinture per capelli colpiscono il 4% della popolazione in Europa causando rossore e prurito, in casi più leggeri fino ad un bruciore agli occhi anche a distanza di giorni dall’applicazione.

Parrucchieri preparati e competenti nell’uso delle colorazioni per capelli possono permettere a queste persone di proseguire a tingere i capelli eliminando i fastidi – Almeno questo è quello che sostengono i dermatologi della University of California di San Francisco, in una review pubblicata su Cosmetics and toiletries science applied.

 “Le allergie da contatto indotte dai coloranti per capelli colpiscono il 4% della popolazione in Europa, il 4,3% in Asia, il 6,2% in Nord America e il composto più allergizzante è la parafenilendiammina – spiegano i ricercatori che hanno fatto lo studio – Ma non è la sola causa,  ci sono almeno altri 100 ingredienti che potenzialmente possono provocare arrossamento, prurito e fastidi agli occhi in moltissime persone”.

Gli specialisti propongono la distribuzione di ‘kit per il patch test’ nei saloni per parrucchieri con i quali si possono individuare il 90% degli ingredienti allergizzanti che si scoprono con i test fatti dal dermatologo i modo da poi scegliere la colorazione con il composto più adatto al cliente.

Le colorazioni semipermanenti sono meno allergizzanti, ricordano gli esperti, così come quelle a base di erbe e piante ma contengono alcuni ingredienti che possono provocare reazioni, come i diaminotolueni e i diaminobenzeni.

Ovviamente ricordiamo che si deve ridurre al minimo il contatto con la tinta sul cuoio capelluto distribuendola solo sui capelli e spalmando uno strato di vaselina protettiva sulla pelle prima di procedere al trattamento.

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