I rappresentanti di categoria della città di Castano Primo (MI) chiedono interventi decisi ed azioni mirate. “Penalizzano la nostra attività”. Si muove anche l’Amministrazione comunale.

Tre anni fa il primo esposto, poi altri momenti di confronto ed incontri, con l’Amministrazione comunale ed anche con la Guardia di Finanza. “Parrucchieri abusivi: così non si può continuare”. A lanciare l’allarme sono i rappresentanti di categoria di Castano Primo che chiedono interventi e che, ormai, da diverso tempo sono scesi in campo perché si trovi una soluzione al problema. “Diverse le segnalazioni che abbiamo ricevuto in merito – dice un gruppo di parrucchieri castanesi – Così ci siamo, subito, attivati: nel 2008 il primo esposto alla Confartigianato di Legnano, per portare all’attenzione la situazione. Quindi, qualche mese più tardi, ci siamo incontrati con l’attuale Amministrazione comunale di Castano e con l’assessore al Commercio, Francesco Falzone, per spiegare quanto stava accadendo. Contemporaneamente è stato fatto anche un altro esposto ed un nuovo incontro, appunto, con la Guardia di Finanza. Quello che chiediamo sono interventi ed azioni concrete affinché si trovi una soluzione per una realtà che ci sta penalizzando, e non poco. Noi che abbiamo un’attività, infatti, ci troviamo a doverci confrontare, quotidianamente e periodicamente, con le varie spese di gestione e dal punto di vista fiscale, per rispettare la legge ed essere nel giusto. Invece queste persone…”. Da quanto ci hanno riferito gli stessi rappresentanti di categoria si tratterebbe di gente che ha ricavato un’attività, come si dice “in nero”, alcuni in locali all’interno delle varie abitazioni, altri creando quasi dei veri e propri negozi (con tanto di attrezzature necessarie a svolgere il loro esercizio), altri ancora, infine, recandosi a domicilio. “E, poi – concludono i parrucchieri – si tratta anche di una questione dal punto di vista della sicurezza e del discorso igienico – sanitario, per quanto concerne i prodotti utilizzati e che devono rispecchiare alcune normative per la salute degli stessi operatori e della clientela”. La risposta da parte dell’Amministrazione comunale non si è fatta attendere, tanto che l’assessore al Commercio Francesco Falzone ha, fin da subito, dato la sua disponibilità, inizialmente per un confronto, ora per muoversi in maniera concreta. “Una volta raccolte le testimonianze dei presunti abusivismi ci siamo mossi in due direzioni: la prima – spiega – è stata un’attività di sensibilizzazione ed informazione a queste persone sui rischi a cui vanno incontro. Quindi partiremo con i controlli da parte della Polizia locale, verificando nello specifico le varie situazioni e agendo con le contravvenzioni in merito e, in parallelo, con le segnalazioni alla Guardia di Finanza per quanto concerne il discorso fiscale”.

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Fonte Logonews.it, Alessio Belleri


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