Crediamo sia corretto cominciare a creare delle iniziative a favore di problemi importanti
 della ns categoria. Il primo che ci viene suggerito dal nostro amico Lorenzo Fatinato,
 ci tocca molto da vicino e tocca, soprattutto, il nosto portafoglio:

Lorenzo ci scrive: “Cosa ne dite di promuovere la riduzione iva al 6% per i nostri saloni
 dato che siamo produttori di servizi alla persona e non venditori di prodotti. chi ci stà???????”

Mi sono documentato ed ho scoperto, come ci scrive ancora Lorenzo, che c’è una legge europea fatta il 5 maggio 2009 che permette di abassare l’iva ,in Olanda che l’avevano al 19% e l’ hanno portata al 6%!!!!!! in italia hanno fatto solamente una proposta di legge per portarla al 10%… fatta al senato il 10 dicembre 2009 promossa dalla senatrice HELGA AUSSERHOFFER ,ma purtroppo penso che sia in stallo finchè non si decidono di trasformarla in legge!!!!!
 

Dal sito del Senato ho scaricato il testo integrale della legge

“Legislatura 16º – Disegno di legge N. 1927

Onorevoli Senatori. – Il 5 maggio 2009 il Consiglio dell’Unione europea ha approvato la direttiva 2009/47/CE, recante modifica della direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda le aliquote ridotte dell’imposta sul valore aggiunto, autorizzando gli Stati membri ad applicare, in via definitiva, aliquote ridotte dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) ai servizi ad alta intensità di lavoro, già oggetto delle disposizioni temporanee applicabili fino al termine del 2010.
In virtù di tale modifica, la categoria «parrucchieri» è stata inserita al punto 21) dell’elenco di cui all’allegato III della citata direttiva, conferendo ai Paesi membri la facoltà di applicare l’IVA ridotta per le prestazioni eseguite dalla categoria.
La definizione di «attività di acconciatore» è stata introdotta e regolamentata nel nostro ordinamento con la legge 17 agosto 2005, n. 174, e ricomprende l’attività svolta da coloro che effettuano trattamenti e servizi volti a modificare, migliorare e proteggere l’aspetto estetico dei capelli ivi compresi i trattamenti tricologici complementari, che non implicano prestazioni di carattere medico, curativo e sanitario, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba e ogni altro servizio inerente o complementare.
Come è noto i servizi di acconciatura sono ad alto coefficiente di manodopera, per cui la componente lavoro implica costi molto elevati a carico delle imprese che nell’attuale momento congiunturale sfavorevole potrebbero far proliferare dei «fai-da-te» e delle prestazioni irregolari a basso costo.
La categoria dei parrucchieri è capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale e risente della generale crisi economica. Pertanto la riduzione dell’IVA sulle prestazioni effettuate dagli acconciatori dal 20 per cento al 10 per cento potrebbe rappresentare un valido intervento a favore di questa categoria innescando al contempo un meccanismo virtuoso, che darebbe una spinta ai consumi, attualmente in fase di contrazione.
In altri paesi europei come l’Olanda, per esempio, ove per le prestazioni di acconciatura l’IVA è stata abbassata dal 19 per cento al 6 per cento, si stanno registrando aumenti del fatturato di settore, incrementi di posti di lavoro e importanti successi della lotta contro l’economia sommersa.
Il presente disegno di legge intende quindi contribuire al sostegno economico e occupazionale del settore in un momento particolarmente difficile, prevedendo l’abbassamento al 10 per cento dell’IVA sulle prestazioni equiparandolo di fatto al trattamento fiscale già vigente in numerosi paesi comunitari.”

Cosa ne pensate??….direi che vale la pena essere uniti per dare sostegno a questo progetto!!!

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