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Fano, novembre 2013 –
La guardia di finanza di Fano, a seguito di varie indagini e segnalazioni è arrivata alla scoperta di due donne che esercitavano in modo illegale l’attività di parrucchiere nelle proprie abitazioni, nelle quali avevano allestito un vero e proprio salone, dotato di ogni attrezzatura necessaria per le acconciature.


Una volta identificate, gli accertamenti hanno portato alla luce  che una delle due aveva chiuso la propria partita Iva nel 2010 ma aveva continuato ad effettuare le proprie prestazioni di parrucchiera come abusiva non dichiarando i propri redditi sin dal 2008. La seconda era completamente sconosciuta al fisco, nonostante avesse  un significativo giro di clientela i cui nominativi che erano  erano stati registrati per gli appuntamenti sono ora in mano ai finanzieri. 

Questa volta non si è davanti alla classica situazione dove un parrucchiere abusivo va presso i clienti nelle loro abitazioni a tagliare i capelli, ma a due veri e proprie aree di abitazioni private  allestite come saloni abusivi  dotate di tutto il necessario per svolgere l’attività di parrucchiere.

Dalle conseguenti verifiche fiscali, è emersa  una cifra di circa 120.000 euro di ricavi non dichiarati e 25.000 euro di Iva  non versata all’erario nonché la segnalazione alle autorità comunali per lo svolgimento abusivo dell’attività artigianale.

 

 

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