STIRATURE BRASILIANE, ECCO LA VERITA’ DELLA GUARDIA DI FINANZA!
 
 

È arrivato il momento della verità sulla formaldeide e sulle stirature brasiliane per capelli! E soprattutto è arrivato il momento di fare i nomi! Le notizie più importanti sono due: che la formaldeide fa male soprattutto ai parrucchieri che la applicano sui capelli quotidianamente e che le aziende italiane che hanno prodotto liscianti di questo tipo sono ‘pulite’, ovvero rispettano qualsiasi requisito di legge.

 Oggi infatti si è svolta la tanto attesa conferenza stampa della Guardia di Finanza di Brescia  – sotto la direzione dei P.M., dott. Sandro Raimondi, Procuratore Aggiunto, e dott. Paolo Savio, Sostituto Procuratore, della Procura della Repubblica di Brescia -, che dal 2010 aveva iniziato le indagini e soprattutto i sequestri delle stirature brasiliane. Si tratta di un’importante servizio nei confronti della tutela della salute pubblica e soprattutto della tutela del mercato italiano, i cui prodotti sono risultati tutti in regola. 

Risultato dell’inchiesta della GdF? 33mila prodotti sequestrati, 21 persone denunciate e la scoperta di un business che è pari a quello degli stupefacenti! 
Noi oggi c’eravamo. E finalmente possiamo fare i nomi!! Ecco quindi l’elenco dei prodotti che la Guardia di Finanza ha sequestrato e ritirato dal mercato e la percentuale di formaldeide contenuta, emersa delle due procedure standard previste dal DM del ’90.
1 CADIVEU BRASIL CACAU TERMAL RECONSTRUCT 6,558 % 6,450 %
2 CADIVEU PLASTICA DOS FIOS 7,700% 7,400%
3 BIONAZA KERAHAIR PREMERIERE BRASILIAN KERATIN SYSTEM ml. 236 0,737 % 0,850 %
4 BIONAZA KERAHAIR PREMERIERE BRASILIAN KERATIN SYSTEM ml. 473 2,406 % 2,450 %
5 BIONAZA KERAHAIR PREMERIERE BRASILIAN KERATIN SYSTEM ml. 946 2,317 % 2,530 %
6 BIONAZA CHOCOHAIR ml. 473 1,821 % 1,440 %
7 BIONAZA CHOCOHAIR BRAZILIAN KERATIN CHOCOLAT ml. 946 1,367 % 1,230 %
8 BIONAZA CHOCOHAIR BRAZILIAN KERATIN CHOCOLAT ml. 119 1,806 % 1,710 %
9 BIONAZA KERA VINO ml. 119 2,571 % 2,530 %
10 BIONAZA KERA VINO ml. 473 1,690 % 1,680 %
11 BIONAZA KERA VINO PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM BIONAZA KERAVINO ml. 976 1,523 % 1,560 %
12 BIONAZA KERA VINO PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM BIONAZA KERA VINO ml. 236 0,936 % 0,850 %
13 BIONAZA DIAMOND PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM ml. 236 1,036 % 0,980 %
14 BIONAZA DIAMOND PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM ml. 946 1,027 % 0,960 %
15 BIONAZA DIAMOND PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM ml. 354 1,315 % 0,770 %
16 BIONAZA DIAMOND PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM ml. 119 1,335 % 1,680 %
17 CLAUDIA PAZZINI SPAZZOLA PROGRESSIVA FLUIDO 2 ml. 500 1,434 % 1,330 %
18 CLAUDIA PAZZINI SPAZZOLA PROGRESSIVA LIFTING RISTRUTTURANTE 2 ml. 500 0,540 % 0,270 %
19 CLAUDIA PAZZINI SPAZZOLA PROGRESSIVA FLUIDO GEL EXTRA ml. 1000 1,357 % 1,320 %
20 KERATIN COMPLEX SMOOTHING THERAPY INTENSE RX ml. 50 0,814 % 0,8 %
21 KERATIN COMPLEX SMOOTHING THERAPY INTENSE RX ml. 473 0,506% 0,780 %
22 KERATIN COMPLEX SMOOTHING THERAPY NATURAL TREATMENT ml. 946 1,534% 1,710%
23 KERATIN COMPLEX SMOOTHING THERAPY NATURAL TREATMENT ml. 473 1,933% 1,820
 
Parrucchierando si batte da sempre per la trasparenza e per l’informazione corretta e dall’inizio ci siamo schierati contro certi atteggiamenti ingannevoli. E oggi possiamo dirlo forte. Senza formaldeide il liscio non dura tanto. E su questo non ci sono più dubbi. L’hanno dimostrato anche i due esperti convocati dalla GdF, la professoressa Marina Carini, del dipartimento di Scienza Farmaceutica Pratesi di Milano e il professor Corrado Ludovico Galli, del dipartimento di Scienze Farmacologiche Milano, che hanno ribadito come la formaldeide provochi diversi tipi di problemi e reazioni (vedi pdf allegati) soprattutto quando l’esposizione è maggiore, quindi gli acconciatori in primo luogo, che la applicano anche quotidianamente, e secondariamente le clienti che si sottopongono ad esposizione meno frequenti. Il limite consentito dalla legge è dello 0,2% e chi vuole utilizzarla in salone è liberissimo di farlo, ma è fondamentale essere certi della sicurezza dei prodotti che scegliamo. 
Quello delle stirature brasiliano è un vero e proprio business pari a quello della droga: stiamo parlando di circa 150/200 milioni di euro e un traffico di prodotti che vede il Brasile come maggiore esportatore di prodotti largamente non a norma e con contenuti di formaldeide ben oltre la soglia consentita dalla legge. E in tutta questa vicenda che ha visto Parrucchierando fra i primi in Italia ad alzare la voce e la testa per sottolineare la necessità di marketing trasparente e controlli efficaci, possiamo finalmente mettere un punto. E sperare che dalla indagine della Guardia di Finanza possa arrivare la spinta ad una svolta normativa per quanto riguarda il protocollo di analisi di laboratorio che scovano la presenza di molecole di formaldeide anche quando questa è ‘mascherata’ da altre sostanze: la brillante inchiesta bresciana ha infatti adottato, in maniera assolutamente sperimentale (e quindi non valida ai fini del giudizio né contestabile) ulteriori approfondimenti tecnici presso laboratori specializzati di Brescia e Treviso, volti a rilevare la quantità di formaldeide che si libera in forma gassosa sottoponendo il prodotto lisciante ad uno stress termico compreso tra i 220° e i 240°, ovvero alle temperature cui normalmente viene applicato mediante le piastre utilizzate dai parrucchieri. Proprio quello che dicevamo noi da tempo!! Risultato??
Le analisi hanno confermato il superamento della soglia limite per i prodotti già risultati fuori norma, ma, soprattutto, hanno dimostrato che in fase di fabbricazione, la composizione molecolare di alcuni prodotti sia stata implementata con alcune molecole in
grado di “nascondere” il quantitativo di formaldeide oltre soglia alle analisi tradizionali.
Come volevasi dimostrare…
 
Tutti i dettagli dell’operazione, che la GdF ha simpaticamente e opportunamente ribattezzato ‘Riccioli d’oro’, li trovate nei due pdf allegati mentre qui sotto pubblichiamo la nostra intervista al Maggiore Giambattista Vismara, Comandante del Gruppo Tutela Economia del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Brescia.
 
Che cosa ha fatto scattare l’inchiesta della Guardia di Finanza?
“L’attività di indagine è nata a seguito di alcune notizie stampa relative a malori accusati da persone che si erano sottoposte a tale tipologia di trattamento, al costante monitoraggio che facciamo con riguardo ai prodotti che vengono inseriti nella banca dati comunitaria RAPEX relativa a quei prodotti oggetto di indagine nei paesi europei, oltre che dall’approfondimento in internet delle discussioni nei forum sui siti specializzati, quale il vostro”.
Come avete agito per individuare i prodotti e i produttori coinvolti?
“Potremmo dire che abbiamo fatto una ‘ricerca di mercato’, mediante siti internet, pubblicità e, come detto, mediante l’analisi di Rapex per individuare quei prodotti che erano già stati oggetto di indagine in altri Stati Europei”.
Come si è svolta l’indagine?
“Dopo aver individuato i prodotti ritenuti fuori norma o comunque ad elevato rischio, sono state condotte indagini mediante escussioni a sommarie informazioni di personale specializzato del settore ed è stata redatta una notizia di reato all’Autorità Giudiziaria. Abbiamo poi eseguito perquisizioni e sequestri e analizzato i campioni prelevati. Il sequestro è avvenuto su tutto il territorio nazionale dei prodotti risultati fuori norma ed esecuzione di ulteriori analisi sperimentali”.
Quali sono le ipotesi di reato?
“Violazione della normativa sulla commercializzazione dei prodotti cosmetici prevista dalla Legge 713/86, sanzionata dall’art. 7 comma 5. Da 1 a 5 anni di reclusione e multa non inferiore a 1.000€. Il limite europeo dello 0,2% di formaldeide è stato introdotto dalla VIII Direttiva 86/199/CEE del 26.03.1986”.
Cosa emerge dai dati che avete raccolto e dagli esami di laboratorio che avete eseguito?
“Abbiamo sequestrato 70 diversi prodotti, 40 liscianti puri e 30 prodotti complementari (shampoo, creme, ecc.), di questi 40, 23 sono risultati avere valori di formaldeide fuori dai limiti di legge. Tutti e 23 sono importati, la maggior parte dal Brasile, alcuni dagli Stati Uniti. I prodotti italiani invece sono risultati entro i limiti. I prodotti più richiesti e più efficaci sono quelli con maggior contenuto di formaldeide. In alcuni casi 35 volte superiore a quanto consentito”.
Quanti prodotti avete sequestrato sul territorio italiano? Vi siete mossi anche all’estero?
“In totale 33.000 prodotti integri e, dalla ricostruzione fatta con i documenti fiscali acquisiti, altri 16.000 consumati in frode. Per quanto riguarda l’estero non abbiamo svolto indagini”. 
Dai dati in vostro possesso, quale è la percentuale dei prodotti a norma in vendita nei saloni?
“Meno del 50 % all’atto dei sequestri, oggi probabilmente sono di più”.
Avete trovato prodotti non a norma anche in quelli non professionali e destinati esclusivamente alla consumatrice?
“Non sono stati oggetto di indagine”.
A vostro parere la normativa italiana per l’analisi di questo genere di cosmetico è adeguata?
“A nostro avviso la parte delle procedure di analisi andrebbe implementata con la procedura sperimentale a temperature d’esercizio”.
Come possono tutelarsi gli acconciatori? Come fanno a capire quale prodotto è veramente a norma e quale no? E le consumatrici? 
“Possiamo consigliare, ad oggi, di preferire i prodotti italiani rispetto a quelli importati. Sono risultati tutti in regola”.
Come cambierà, in seguito alla vostra inchiesta, il mercato delle stirature brasiliane?
“Penso che ci sarà una flessione a ribasso nella richiesta sia da parte dei parrucchieri che da parte delle clienti!!”.
 
Un ringraziamento particolare, noi del Team di Parrucchierando, lo vogliamo riservare al Maresciallo Vito Grandinetti che con caparbietà e forza ha organizzato tutta la parte operativa dell’inchiesta!
 
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