Questo è quel che è costato a Roberto Cairo, proprietario di una piadineria di Asti. In Italia  avere provare a lanciare un pizzico di innovazione come servizio per i clienti può costare molto caro se fatto con leggerezza.

 

Secondo quanto raccontato dal titolare , le Fiamme Gialle sono entrate nella Piadineria e una volta accortesi degli iPad li hanno controllati e ritenuti non conformi alle norme di legge,  in particolare l’articolo 110, comma 9, capitolo C, là dove si legge «chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce od installa o comunque consente l’uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico od in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi o congegni non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 euro per ciascun apparecchio».

Quali sono e cosa dicono allora  i commi 6 e 7, diventerebbe difficile da comprendere per chi non è aduso a termini legale e sarebbe lunghissimo da riportare, ma sintetizzando …. «in pratica gli iPad sono stati equiparati a videogiochi privi dell’attestato di conformità, mancanti di una speciale targhetta e un collegamento adeguato per le verifiche del funzionamento. In pratica essendoci installati dei giochi (tipo Angry Birds o a Cut The Rope) si andava ad infrangere la legge dato che il dispositivo veniva equiparato ad un videogioco, anche se nessun pagamento veniva richiesto da parte della piadineria.
Quindi ragazzi, se date in uso dei Tablet ai clienti del vostro salone di acconciature (e non) assicuratevi che non abbiano videogiochi installati.

Commenti