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In tempi di crisi le italiane cercano di risparmiare il più possibile e sembra che vadano sempre meno dal parrucchiere.

Da una ricerca di mercato viene evidenziato il fatto che la frequentazione media è passata da una volta ogni 33 giorni del 2012 ad una volta ogni 45, nell’arco del 2013. “Le donne mostrano la ricrescita molto più facilmente, oppure provano le colorazioni casalinghe anche sbagliando tonalità o tecnica per applicarle” commenta dal Cosmoprof, in corso alla fiera di Bologna fino a domani, Gian Andrea Positano, segretario della Camera italiana dell’acconciatura, fondata da CNA, Confartigianato e Cosmetica Italia (associazione nazionale imprese cosmetiche).

 

“La diminuzione di fatturato nei saloni di acconciatura nel 2013 è stata rilevante con un calo dell’8,4% del consumo dei prodotti professionali, per un valore poco superiore ai 590 milioni di euro, mentre al contrario, l’acquisto di prodotti coloranti per capelli ‘fai da te’ è aumentato leggermente dello 0,6% con 251 milioni di euro di spesa – ha sottolineato Positano.

“La crisi però non si è distribuita equamente su tutti i saloni di acconciatura – precisa l’esperto -. Hanno successo coloro che abbinano dei servizi di qualità con offerte e sconti e che instaurano un rapporto post-piega con le clienti, anche attraverso internet e i social media, attraverso i quali comunicare promozioni e nuove iniziative”.

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