Negli ultimi giorni, complici le festività natalizie, i contagi sono cresciuti notevolmente e, con loro crescono, come sempre, i dubbi su come comportarsi.
Abbiamo deciso, quindi, di fare un po’ di chiarezza su come comportarsi dopo un contatto con una persona positiva al Covid.
Innanzi tutto, bisogna allertare il proprio medico di base e considerare che l’isolamento, che si dovrà fare anche in caso di test negativo, dura 7 giorni per i vaccinati e 10 per chi non ha fatto il vaccino; al termine del suddetto periodo, poi, occorrerà anche un tampone rapido o molecolare negativo.
Inoltre è allo studio la riduzione della quarantena per chi ha già la terza dose di vaccino ma ancora si sta valutando la durata.
Chi ha i sintomi, oppure ha già effettuato un test antigenico deve, per prima cosa, ripetere subito il test molecolare. Accertata la positività di una persona positiva sono da considerarsi contatti stretti di quest’ultima chi ci vive nella stessa casa; chi ci ha avuto un contatto fisico diretto, per esempio la stretta di mano; chi ha avuto con essa un contatto diretto non protetto (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati); chi ha avuto con questa persona un contatto diretto a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti; chi si è trovato con essa in un ambiente chiuso in assenza di dispositivi di protezione idonei; chi ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto alla persona positiva; sono da considerarsi contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.
Tutti questi “contatti stretti” devono allertare il proprio medico per l’avvio della procedura e al termine del periodo di quarantena potranno tornare al lavoro (il periodo di assenza potrà essere coperto dal certificato medico). Al rientro la persona dovrà contattare il medico competente della sua azienda per ulteriori informazioni.