Buongiorno Parrucchierandi, oggi è mercoledì e immancabili ogni settimana ci sono i nostri amici di Barberia Italiana. Oggi si continua con l’approfondimento sulle lamette e il loro smaltimento. Buona lettura!

Finalmente dopo svariate mail inviate dalla nostra responsabile tecnica a vari enti, la camera di commercio ha risposto in maniera molto esaustiva sul da farsi secondo la questione sollevata negli ultimi post.

E’ stata quasi un’azione di spionaggio, mi sentivo un detective privato” ci racconta Mariarachele Maia, responsabile tecnica per Barberia italiana, spulciare le notizie sui vari blog in Internet, e riuscire ad entrare in contatto con i vari responsabili dei diversi Enti che trattano l’argomento è stato davvero arduo.

Alcuni rispondevano che dovevano documentarsi, visto le molteplici leggi, e cambi gestionali secondo le procedure da adottare per i centri estetici e parrucchieri. Ad ogni modo finalmente siamo riusciti a scoprire il da farsi.

Per quanto riguarda il mondo del Parrucchiere e del Barbiere l’obbligo di tracciabilità rifiuti, e smaltimento di questi ultimi quando ritenuti pericolosi, come lamette e lacche o tubi di tinta è sospeso. Questo significa che basta gettarli nella spazzatura indifferenziata.

Diversamente a ciò che era stato dichiarato nelle precedenti circolari riguardanti la legge Sistri e vari appendici ciò che è necessario fare è attenersi al regolamento regionale di sicurezza sul luogo di lavoro e le leggi del decreto 81′.

Ad ogni modo invito tutti i professionisti di munirsi di senso civico e buonsenso. Le lamette in quanto aggeggi taglienti è necessario riporle all’interno di raccoglitori di sicurezza ( trovate indicazioni e varie proposte nel precedente articolo) onde evitare di procurare rischi ai raccoglitori ecologici che, ogni giorno collaborano con i cittadini per la raccolta dei rifiuti. 

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Per quanto riguarda lacche e tubi tinta è ottima cosa riuscire a dividere rifiuti riciclabili da rifiuti non riciclabili. Spiegandoci meglio, qualora voi producete carta, e materiale plastico come imballaggi, tappetini di plastica come quelli che coprono le bottiglie della lacca o delle schiume è ottima cosa differenziarli in sacchi separati e portarli negli appositi raccoglitori. Questo discorso nasce eticamente dal buonsenso e dal senso civico, ma in molte regioni adesso è obbligatorio raccogliere e dividere alcuni rifiuti.

Per quanto riguarda invece, cotone capelli, e vari rifiuti non riciclabili, questi son da gettare in opportuni sacchi destinati al rifiuto non riciclabile anche chiamato generico.

Detto questo tutto rimane ancora nel torbido, nel non chiaro e nell’incasinato come spesso, e permettetemi di dirlo, capita nel nostro paese che, grazie al cielo ha tante altre qualità , ma di certo non quelle di fare leggi e procedure facili e immediate.

Per il resto auguriamo a tutti voi buon lavoro e attendiamo vari commenti per poter sapere cosa succede nel vostro salone, e come lo gestite.

Grazie e al prossimo articolo.

 

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