Nuovo decreto Covid, super green pass per i mezzi pubblici, cambia la quarantena per i vaccinati. Varato il decreto legge. Prezzi calmierati per le mascherine FFP2

Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del Green Pass Rafforzato alle seguenti attività:

• alberghi e strutture ricettive
• feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose
• sagre e fiere
• centri congressi
• servizi di ristorazione all’aperto
• impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici
• piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto
• centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Ecco le nuove regole per la quarantena dal 10 gennaio

Cambiano le regole per la quarantena: lo scopo è evitare la paralisi del Paese, che con un alto numero di persone in quarantena, perché contagiati o venuti a contatto con un infettato, rischia di finire in una sorta di ‘mini-lockdown’ generato anche dai continui autoisolamenti di chi invece è negativo, questo è l’intento dichiarato sul quale bisognerebbe porsi però anche delle domande.

 

Le regole erano state fatte appunto per evitare che le persone infette circolino, e se ora le cambiamo perchè la situazione diventa complicata da gestire che senso ha averle fatte a suo tempo?

Vero che la che situazione è in continua evoluzione e bisogna essere flessibili, ma vero anche un vaccinato con tre dosi positivo può contagiare come chiunque altro. Di certo situazione complicata da gestire dato che con la quarantena obbligata in caso di un contatto positivo già oggi il 10% del personale delle aziende  è a casa.

Anche un titolare di salone parrucchiere è costretto a chiudere, nonostante tutte le misure adottate  perchè un cliente gli comunica la sua positività e con questo nuovo decreto invece gli sarebbe consentito di lavorare.

Insomma come sempre argomento super delicato questo del (Super) Green Pass  con tutte le sue mille sfaccettature di pro e contro a seconda di chi lo guardi

Detto questo

Le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l’esecuzione, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, di un tampone con esito negativo.

Per chi ha eseguito l’ultima vaccinazione da più di quattro mesi, quindi con minore copertura dal contagio, l’autoisolamento scenderebbe da 7 a 5 giorni, con test negativo. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni. Sono misure diverse da quelle su cui si era orientato il parere del Comitato tecnico-scientifico.

Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

Inoltre il Green pass rafforzato sarà necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

Prezzi mascherine
Trovata l’intesa nel governo per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2. La struttura commissariale dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie.

Pe ora slitta ipotesi dell’estensione del Super pass a tutti i lavoratori

Non passa però il fronte di chi chiedeva di estendere l’obbligo del Super Green pass a tutte le categorie di lavoratori, nonostante la sponda delle Regioni. Non prevale la linea rigorista di chi come il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla scorta dei pareri del Cts e pur d’accordo sulle modifiche alle regole sull’autoisolamento, chiedeva norme non troppo blande. Sia in cabina di regia che in Cdm il confronto è stato serrato: Pd e Forza Italia hanno ricevuto il no di Lega e di M5s sul varo dell’obbligo del certificato verde rafforzato per tutti i lavoratori. Se ne riparlerà al prossimo Consiglio dei ministri.

Il green pass rafforzato sarà valido per sei mesi
Il governo ha stabilito che dal 1° febbraio il green pass rafforzato, cioè rilasciato a vaccinati e guariti, abbia validità per sei mesi dall’ultima somministrazione di vaccino o dal certificato che attesta la guarigione. La scelta di posticipare l’entrata in vigore della norma al 1° febbraio è stata fatta proprio per consentire ai cittadini di prenotare il booster o il richiamo e mettersi così in regola, soprattutto evitando la sospensione della certificazione.

A chi non effettuerà il booster oppure il richiamo, il green pass sarà infatti sospeso e non verrà «riconosciuto» dalla app C19. Per chi è guarito dal coronavirus è necessario provvedere all’inserimento nel sistema del ministero della Salute dell’attestazione dell’avvenuta guarigione: per questo è prevista la registrazione del tampone negativo richiesto al termine della quarantena obbligatoria di 10 giorni.

 

Di fatto questa regola ha ridotto la validità degli attuali green pass ottenuti con due dosi a 4 mesi.  Si è passati quindi da una validità di 12 mesi a 4 nell’arco di un mese e mezzo. La storia ci dirà se questi nuovi “sei mesi” per le terze dosi rimarrà o verrà ulteriormente cambiata in futuro.

Purtroppo è proprio questa mancanza di certezze che causa i maggiori danni a tutte le attività e influisce sulle decisioni delle persone sul modo di comportarsi.

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