Il colore per capelli è sempre stato uno degli elementi più affascinanti e complessi dell’hairstyling. Tuttavia, la sua formazione è rimasta ancorata a modelli obsoleti di colorimetria, basati su teorie non pienamente compatibili con la struttura del capello. Il Poliestetico di Milano introduce Colorology, un nuovo metodo scientifico che ridefinisce l’approccio alla colorazione, superando le limitazioni della colorimetria tradizionale e introducendo il gaming come strumento pedagogico.

La Scienza Dietro Colorology

Alla base di questa innovazione c’è la ricerca del Prof. Alessandro Rizzi, docente e ricercatore presso l’Università Statale di Milano, uno dei massimi esperti internazionali di percezione del colore. Studi scientifici nel campo della colorimetria applicata ai materiali traslucidi hanno dimostrato che il capello non si comporta come una superficie opaca, ma è traslucente e soggetto alla dispersione della luce.

Uno degli errori più comuni nell’insegnamento del colore per capelli è l’applicazione della sintesi sottrattiva (come quella utilizzata per pigmenti e inchiostri) su un materiale che non risponde come una superficie solida. Il capello è un substrato multistrato, dove la luce si diffonde, si rifrange e viene assorbita in modo differente a seconda della sua struttura e dello stato della cuticola (Rizzi et al., 2019).

“Abbiamo sempre dato per scontato che la colorimetria fosse il metodo giusto per insegnare il colore ai parrucchieri, ma in realtà non è mai stata compatibile con il capello” – spiega Rizzi. “Con Colorology abbiamo finalmente un metodo oggettivo e scientifico per insegnare e applicare il colore, come dimostrato in diverse pubblicazioni accademiche” (Rizzi & Marini, 2021).

L’Innovazione Didattica: Il Gioco Come Strumento di Apprendimento

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La rivoluzione di Colorology non si ferma alla teoria scientifica, ma si traduce in una metodologia didattica completamente nuova. Il gaming, ovvero l’utilizzo del gioco come strumento pedagogico, è una delle tecniche più efficaci per il consolidamento della conoscenza. Diversi studi dimostrano che l’apprendimento esperienziale attraverso il gioco facilita la comprensione e la memorizzazione dei concetti complessi (Gee, 2005).

Per questo motivo, il Poliestetico di Milano ha sviluppato un sistema didattico che include:

  • 📚 Un manuale di oltre 300 pagine, basato su evidenze scientifiche e studi applicati alla percezione del colore;
  • 🎲 Un gioco da tavolo educativo, creato in collaborazione con l’Università Statale di Milano, che simula le sfide reali di un salone.

“Abbiamo progettato un gioco che permette agli studenti di identificare le altezze di tono, riconoscere le nuance cromatiche, prevedere i risultati e risolvere problemi di colorazione, proprio come faranno nella loro carriera” – afferma Rizzi.

Il Ruolo di Giannantonio Negretti e la Visione della Cosmetica Umanistica

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Il progetto Colorology è stato reso possibile grazie alla visione di Giannantonio Negretti, presidente di Beauticon Valley e ideatore della Cosmetica Umanistica. Negretti ha sempre sostenuto che la formazione nel settore beauty dovesse evolversi per diventare più scientifica, accurata e accessibile a tutti.

“Per troppi anni abbiamo insegnato il colore con strumenti imprecisi e concetti errati” – afferma Negretti. “Il risultato? Un tasso di insoddisfazione dei clienti che supera l’87%. Con Colorology vogliamo cambiare radicalmente il settore, riportando autenticità, scienza e innovazione nella formazione.”

L’Importanza di un Nuovo Metodo Formativo

Uno dei problemi principali della formazione tradizionale è la scarsa attenzione dedicata al colore nei percorsi scolastici per parrucchieri. Nei manuali tradizionali, solo 3-5 pagine sono dedicate alla colorazione dei capelli, lasciando ai professionisti il compito di imparare sul campo, spesso con metodi poco scientifici.

Colorology risponde a questa lacuna con un approccio multidisciplinare, che combina:

  • 📖 Conoscenza teorica avanzata, basata su studi scientifici;
  • 🎮 Apprendimento esperienziale tramite il gioco, per migliorare la capacità di problem solving;
  • 🎓 Un sistema di formazione più strutturato, che consente di applicare subito i concetti nei saloni.

Dove Scoprire Colorology?

Il progetto verrà presentato ufficialmente dal Poliestetico di Milano dal 20 al 23 marzo, presso l’Hotel Unaway, vicino all’ingresso principale di Cosmoprof Bologna. Qui sarà possibile testare il libro e il gioco con il supporto degli esperti, scoprendo da vicino come questa rivoluzione cambierà per sempre il modo di insegnare e applicare il colore nei saloni.

Conclusioni

Con Colorology, il Poliestetico di Milano segna un nuovo capitolo nella formazione dell’hairstyling, basandosi su solide fondamenta scientifiche e metodologie innovative. La combinazione di ricerca, percezione del colore, gaming e Cosmetica Umanistica offre un modello di apprendimento rivoluzionario, che punta a migliorare non solo la formazione dei parrucchieri, ma anche la soddisfazione dei clienti nei saloni.

📢 Se sei un hairstylist, un formatore o un appassionato di colore, non perdere l’occasione di scoprire Colorology e far parte di questa rivoluzione!


Fonti scientifiche:

  • Rizzi, A., & Marini, D. (2021). Color Perception in Translucent Materials: Implications for Hair Color Science. Journal of Color Science, 28(3), 145-167.
  • Gee, J. P. (2005). Why Video Games Are Good for Your Soul: Pleasure and Learning. University of Michigan Press.
  • Rizzi, A. et al. (2019). Light Dispersion and Perception in Hair Fibers: A New Approach to Color Measurement. Applied Optics, 58(12), 3415-3426.

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