Lo scrivevamo nel 2020. Sei anni dopo, Image & Beauty ha costruito attorno a quella
definizione un sistema che oggi usano oltre mille saloni italiani. Siamo andati a vedere com’è
cambiato e vi raccontiamo cosa abbiamo scoperto.
Ci sono due categorie di titolari di salone: quelli che il gestionale non ce l’hanno, e quelli che
ce l’hanno e lo usano come un’agenda elettronica. La seconda categoria, a giudicare da quello che ci raccontano i nostri lettori, è di gran lunga la più numerosa.
È il punto da cui parte il lavoro di **Image & Beauty**, il gestionale in cloud sviluppato da TMeC Informatica, azienda che dal 2004 si occupa esclusivamente del settore beauty. Nel 2020, su queste pagine, l’avevamo definita *”non un semplice software ma un vero e proprio metodo di lavoro”*. Adistanza di sei anni quella formula è diventata il nome di un ecosistema strutturato — il **Growth System** — e vale la pena capire cosa ci sia dentro
Il dato che nessuno guarda
«Ogni salone ha già in casa tutto quello che gli serve per crescere», spiega **Tommaso M.
Cernuschi**, fondatore dell’azienda e da oltre venticinque anni nel settore come imprenditore, consulente e formatore. «Sa quante clienti non si vedono da tre mesi, sa quanto vale in media uno scontrino, sa quali servizi riempiono l’agenda lasciando poco margine. Il problema è che un programma non fa domande: aspetta che gliele faccia il titolare. E quasi nessuno gliele fa».
Da qui la scelta, insolita per una software house, di non limitarsi a vendere licenze. Il percorso
di Image & Beauty si costruisce su quattro indicatori che, sostiene l’azienda, determinano la salute economica di qualunque attività beauty: **la frequenza di visita**, perché ogni ritorno rimandato è fatturato che non si recupera; **lo scontrino medio**, che si alza valorizzando i servizi giusti più che ritoccando il listino; **il margine**, per non cadere nella trappola di fatturare di più guadagnando uguale; e **la fidelizzazione**, dato che una cliente che torna costa molto meno di una nuova.
Su queste quattro leve lavorano tre strumenti: il gestionale vero e proprio, che raccoglie e ordina i dati; **Image Connect**, l’applicazione che mantiene viva la relazione con la cliente tra un appuntamento e l’altro; e **Beauty Book**, lo strumento di consulenza pensato per trasformare il momento in poltrona in una vendita consapevole. Dall’anno scorso si è aggiunta **Sofia**, un assistente di intelligenza artificiale che individua da sola quali clienti ricontattare e quando.
Sui risultati, l’azienda dichiara per i saloni che seguono il metodo un aumento medio dello
scontrino del 30% e una riduzione degli appuntamenti mancati fino all’85%.
Canone fisso e nessuna commissione
C’è un aspetto del lavoro di Image & Beauty che difficilmente entra in una scheda prodotto: la
formazione. Non quella iniziale, che offrono tutti, ma quella che prosegue nel tempo. L’azienda ospita i propri clienti in **giornate di formazione in presenza tenute da me, gratuite e aperte a tutti i piani**, in cui si lavora sui numeri e sulle strategie di marketing per crescere sia sotto il profilo economico che quello imprenditoriale
«Il software si compra in un pomeriggio», dice il fondatore. «Il metodo di lavoro va costruito
insieme, e richiede che qualcuno, il lunedì mattina, abbia un compito preciso invece di una buona intenzione. Sono da sempre convinto che le imprese crescono solo se cresce l’imprenditore e adottando strumenti e strategie adeguate».
Un approccio che sembra funzionare: oggi il sistema è utilizzato da **oltre mille attività** in
tutta Italia, con una valutazione media di **5,0 su 5** sulle recensioni Google e 4,9 su facebook.
Per saperne di più
Image & Beauty propone una demo gratuita di circa trenta minuti, senza impegno, durante la quale
vengono analizzati i numeri del salone. Informazioni e prenotazioni su
www.imageandbeauty.it
https://www.imageandbeauty.it/demo/