In arrivo la compliance per gli esercenti che presentano discrepanze tra quanto dichiarato e gli annuali con POS e carte di credito.
Il nuovo strumento di promozione degli adempimenti spontanei per contrastare l’omissione della fatturazione, una delle pietre miliari della lotta all’evasione fiscale prevista dalla sarà realizzabile grazie all’incrocio di dati raccolti tramite pagamenti elettronici e fatture e quelli comunicati all’obbligo per gli operatori finanziari di trasmettere per via telematica le transazioni giornaliere effettuate dagli operatori all’Agenzia delle Entrate.
Questa è una delle principali informazioni contenute nel documento di economia e finanza 2023 (DEF) approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 11 aprile e pubblicato ieri sul sito del ministero dell’economia e delle finanze.
Nel focus sulle azioni di contrasto all’evasione, presente all’interno del citato documento, viene ribadito uno degli obiettivi principali del governo in ottemperanza anche a quanto stabilito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, ovvero l’intento di ridurre l’evasione fiscale dovuta all’omessa fatturazione focalizzando l’attenzione nei settori più esposti.
Per raggiungere l’obiettivo, oltre all’applicazione delle sanzioni per mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito e credito già previste a decorrere dal 1°gennaio 2023 e l’estensione dell’ambito soggettivo dell’obbligo della trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate, da parte degli operatori finanziari, dei dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico messi a disposizione degli esercenti, nonché l’importo complessivo delle transazioni giornaliere effettuate mediante gli stessi strumenti, si punta all’incrocio dei citati dati con quelli di corrispettivi e fatture elettroniche per strutturare una nuova tipologia di compliance.
A breve la compliance per gli esercenti che presentano discrepanze tra quanto dichiarato e gli annuali con POS e carte di credito.
Il nuovo strumento di promozione degli adempimenti spontanei per contrastare l’omissione della fatturazione, una delle pietre miliari della lotta all’evasione fiscale prevista dalla sarà realizzabile grazie all’incrocio di dati raccolti tramite pagamenti elettronici e fatture e quelli comunicati all’obbligo per gli operatori finanziari di trasmettere per via telematica le transazioni giornaliere effettuate dagli operatori all’Agenzia delle Entrate.
Come chiaramente indicato nel DEF infatti l’analisi di questi dati consentirà all’agenzia delle entrate di rilevare eventuali discrepanze tra incassi tracciati e quanto dichiarato annualmente sviluppando processi di analisi del rischio e predisponendo lettere di compliance da inviare agli operatori/esercenti segnalando eventuali incoerenze.
L’analisi dei dati sarà resa ancor più efficiente grazie all’ampliamento progressivo in corso dal 2022 dell’obbligo di fatturazione elettronica ai soggetti che applicano il regime forfettario.
La compliance poi permetterà agli esercenti individuati di procedere, se i rilievi del fisco sono ritenuti corretti, con regolarizzazione autonoma attraverso ravvedimento operoso corrispondendo sanzioni ridotte.
Da questa nuova tipologia di compliance, prodotta sostanzialmente dalla comunicazione dei dati di POS e carte, si prevede anche un effetto di deterrenza che potrà essere amplificato dall’aumento del numero delle operazioni commerciali regolate mediante transazioni elettroniche.
Oltre a questo, per ridurre l’omessa fatturazione, l’evasione dovuta al consenso tra operatori nella transazione economica, ovvero tra fornitori e acquirenti di beni e prestazioni di servizi, si punta anche ad incentivi mirati per i consumatori al fine di innescare il c.d. contrasto di interessi tra acquirente e venditore.
Accantonato il cashback, misura dalle innumerevoli criticità, nel DEF viene indicato che il governo mira a strutturare una serie di interventi normativi volti a migliorare il funzionamento della lotteria degli scontrini, strumento ritenuto particolarmente efficiente sotto il profilo del rapporto tra costi e benefici potenziali, al fine di rendere più attrattivo il sistema premiale aumentando il numero di vincite, ancorché di importo ridotto, e rendendo più semplice la regolamentazione della lotteria.