Da oggi per entrare dal Parrucchiere bisogna avere il green pass.
Quindi green pass ‘base’, da oggi, giovedì 20 gennaio, scatta l’obbligatorietà anche per i clienti di estetisti e parrucchieri e, più in generale, per coloro che accederanno ai cosiddetti “servizi alla persona”. Un obbligo che rimarrà tale almeno fino alla fine dello stato d’emergenza, fissata (per ora) per il 31 marzo prossimo.
Questa la notizia del giorno e già da giorni molti si sono affrettati a comunicare questa norma con post sui social o avvisi appesi in bella vista fuori dai saloni.
Ma fermiamoci un momento a ragionare su questa cosa dell’avviso.
Ogni volta che postate o mettete cartelli che per accedere al vostro salone ci vuol il green pass create un problema al cliente.E’ come se scriveste uno di quei cartelli per gli amici a 4 zampe “io non posso entrare”
Non vi da fastidio o non vi crea un senso di disagio quando li vedete?
Non si tratta di non rispettare la normativa, anzi il controllo deve sempre esserci e il rispetto della legge anche se non condivisa deve sempre essere seguito da un salone.
Si tratta di dare attenzione al cliente e risolvere il suo problema non di creargliene un altro.
Al di là del fatto che con la campagna mediatica che è stata fatta lo sanno anche i sassi che ci vuole il green pass per accedere al salone parrucchiere, il 90% delle persone ne e’ già in possesso quindi un cartello/avviso di quel genere che vantaggio porta alla vostra attività? Dovete giustificare in qualche modo che la normativa vi impone quel controllo?
Ma il punto non è quello di essere d’accordo o meno, oppure una visione politica o di pensiero che in ogni caso le regole del marketing impongono che nella vostra attività dovrebbe rimanerne (se volete esprimere la vostra posizione lasciate fuori l’azienda e mettete quello che pensate sui vostri profili personali)
Ma vediamo nello specifico la situazione:
Quali sono i “problemi” del cliente con il green pass?
1 Non hai il green pass perché non si e’ sottoposto a “vaccinazione” o non ha contratto il Covid quindi per entrare deve avere un tampone che attesti la negatività al virus
2 Deve fare un comunque tampone , nonostante sia in possesso del green pass per svariati motivi.
E’ questo il caso per esempio di chi finisce la quarantena, di chi con due dosi deve fare visita a una persona in un RSA dove se sono passati 4 mesi dalla seconda è richiesto il tampone, è il caso di una mamma che porti il figlio a lezione di musica e così via per altre varie situazioni. Queste persone hanno quindi un problema. E qual è il problema? Il problema è il tempo, il trovarsi un posto dove prenotare il tampone, andarci e poi eventualmente passare da voi dopo le altre priorità nonostante vogliano venire in salone.
E voi cosa fate? Gli ricordate anche che se non fanno prima tutta la trafila (cercarsi la farmacia, telefonare, prenotare, recarsi, trovare il parcheggio, aspettare etc) da voi non possono accedere.
Se non capite che il vostro lavoro non è vendere tagli-colore-pieghe etc, ma soddisfare le esigenze del cliente, se non capite questo, rimarrete sempre uguali a tutti gli altri dove l’unica differenza è il prezzo!
Il cliente si ricorderà più volentieri di voi che avete risolto un problema o invece di chi gliel’ha creato
Dovete risolvere il problema dei clienti, non crearli!
Quindi? Quindi andate nella farmacia vicino a voi e mettetevi d’accordo per avere la possibilità di un certo numero di tamponi per i vostri clienti. Dovete pensare tutto voi e rimuovere dal cliente qualsiasi impedimento che possa creare un problema per accedere ai vostri servizi.
Il cartello/avviso/post che dovete fare è un altro!
Vuoi saperne di più?
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