Uno dei problemi più comuni nei servizi tecnici combinati (schiariture + colore in ricrescita) è la perdita di pulizia delle lunghezze dopo il risciacquo del colore in radice.
Il parrucchiere applica correttamente il colore solo in ricrescita, ma al lavaggio le schiariture risultano più scure, opache o leggermente tonalizzate.

Questo fenomeno non è casuale e non dipende solo dal prodotto colore.
È il risultato di una combinazione di chimica del capello, stato della fibra e dinamiche di migrazione del pigmento.


1. Cosa succede realmente durante il risciacquo

Durante l’ossidazione, i precursori di colore:

  • si sviluppano in ambiente alcalino

  • restano instabili finché il pH non viene abbassato

  • sono mobili finché sono in fase di risciacquo

Nel momento in cui l’acqua entra in contatto con la ricrescita:

  • i pigmenti non ancora completamente polimerizzati

  • vengono trascinati meccanicamente verso le lunghezze

Se queste lunghezze sono schiarite, quindi:

  • più porose

  • con cuticola meno compatta

  • con pH tendenzialmente più alto

il pigmento trova un ambiente ideale per ancorarsi.

👉 Il risultato non è una vera colorazione, ma una tonalizzazione passiva e non controllata.


2. Perché le schiariture “agganciano” più colore

Dal punto di vista chimico, il capello schiarito presenta:

  • maggiore esposizione dei gruppi anionici

  • micro-spazi interni più accessibili

  • ridotta capacità di respingere molecole coloranti

In pratica:
più il capello è poroso, più è “ricettivo”, anche quando non dovrebbe.

Questo spiega perché:

  • lo stesso colore in radice

  • sullo stesso cliente

  • può dare risultati diversi nel tempo

non è il colore a cambiare, è lo stato della fibra.


3. Il ruolo dei protettori: cosa fanno e cosa NON fanno

Prodotti come Sublymina 1 (a base di aminoacidi della fitocheratina)  vengono spesso interpretati come:

“barriere totali contro il colore”

Dal punto di vista scientifico, questa aspettativa è errata.

Un protettore non isola completamente il capello, ma lavora su tre leve precise:

✔️ Riduzione dell’ancoraggio del pigmento

Crea una superficie più scorrevole che limita l’adesione delle molecole coloranti.

✔️ Controllo dell’assorbimento

Riduce la velocità con cui il pigmento entra nella fibra, rendendo il fenomeno più gestibile.

✔️ Miglioramento del risciacquo

Favorisce lo scivolamento del colore in fase di lavaggio, evitando depositi inutili.

👉 Importante:
non impedisce il contatto, ma ne riduce l’effetto.


4. Perché il prodotto da solo non basta

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Anche con un protettore ben formulato, se:

  • il risciacquo è aggressivo

  • il pH resta alto troppo a lungo

  • non viene fatto uno shampoo tecnico immediato

il pigmento può comunque fissarsi.

È per questo che il risultato dipende più dalla procedura che dal singolo cosmetico.


5. La sequenza corretta

Una gestione tecnica corretta prevede:

  1. Protezione selettiva delle schiariture
    (con un protettore specifico)

  2. Applicazione precisa del colore in radice
    evitando sovraccarichi e colature inutili

  3. Risciacquo controllato
    prima la ricrescita, poi le lunghezze

  4. Shampoo immediato
    per fermare l’ossidazione e rimuovere pigmenti instabili

  5. Riequilibrio del pH
    per ridurre la ricettività futura della fibra


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