La colorazione dei capelli rappresenta una delle pratiche più raffinate e tecnicamente complesse nel mondo della cosmetologia e della moda. Due sistemi predominanti nel campo della teoria del colore, quelli di Ostwald e Munsell, offrono approcci distinti alla comprensione e all’applicazione dei colori. Entrambi hanno le loro radici nella scienza del colore e nella percezione visiva, ma differiscono significativamente nel loro utilizzo pratico, soprattutto quando applicati alla colorazione dei capelli. L’approccio di Ostwald, con la sua enfasi sulla miscelazione chimica dei pigmenti, contrasta con il sistema Munsell, che si concentra sull’esperienza percettiva del colore. Questa distinzione solleva un importante dibattito su quale sistema sia più adatto per la formazione dei giovani professionisti e per le migliori pratiche nell’industria cosmetica.
Il Sistema di Ostwald nella Colorazione dei Capelli
Il sistema di Ostwald è ampiamente insegnato nei materiali didattici per i futuri coloristi e utilizzato negli strumenti di gestione del colore, come le ruote cromatiche nelle cartelle campione. Questo sistema classifica i colori in base a una miscela fisica di pigmenti, adottando un approccio più chimico. Tuttavia, l’adozione di questo sistema nella pratica della colorazione dei capelli spesso si semplifica in una stella bidimensionale a sei vertici, che non coglie appieno la complessità della teoria originale di Ostwald. Questa semplificazione può portare a una comprensione limitata delle relazioni tra i colori e della loro applicazione pratica, specialmente quando si tratta di correggere o modificare i toni indesiderati dei capelli.
Il Sistema Munsell: Una Visione Percettiva del Colore
A differenza di Ostwald, Munsell ha costruito il suo sistema attorno alla percezione umana del colore, considerando come i colori sono visti e interpretati dall’occhio umano. Questo sistema classifica i colori basandosi su tre attributi principali: tonalità, valore (chiarezza) e cromatismo (intensità). Attraverso questa struttura, Munsell mira a fornire una rappresentazione equidistante percettivamente di ogni campione di colore, rendendo il suo sistema particolarmente adatto per affrontare la complessità e la varietà dei colori dei capelli.
Applicazioni Pratiche nella Colorazione dei Capelli
Quando si tratta di colorazione dei capelli, i professionisti si trovano spesso a dover compensare toni residui indesiderati o a cercare di ottenere sfumature particolari. L’applicazione pratica dei colori, soprattutto in relazione alla correzione dei toni, dimostra l’utilità del sistema Munsell. Grazie alla sua enfasi sulla percezione visiva, Munsell permette ai coloristi di prendere decisioni più informate e precise riguardo alla selezione e all’applicazione dei colori. Inoltre, la capacità di distinguere sottilmente tra tonalità, valore e cromatismo offre ai professionisti una gamma più ampia di possibilità nella personalizzazione dei trattamenti di colorazione.
Esempio di una ruota dei colori come si trova su una cartella colori per capelli. Qui, il livello dei capelli è mostrato radialmente, il tono dei capelli lungo la circonferenza. Si noti la scalatura inconsistente dei livelli. Inoltre, il posizionamento dei toni è arbitrario poiché i pigmenti ossidanti non possiedono effettivamente la tonalità suggerita. Infine, le fette grigie per la serie cenere non hanno posto su un cerchio cromatico poiché il grigio è acromatico. Poiché le ruote dei colori sono bidimensionali, non tutti gli attributi del colore possono essere mostrati adeguatamente. Qui, diverse intensità di colore per un biondo rame (7.4, 7.44 e 7.444) vengono assegnate a diverse tonalità, suggerendo erroneamente toni diversi per le tre versioni.
Vantaggi del Sistema Munsell per i Professionisti della Colorazione
L’uso del sistema Munsell nella colorazione dei capelli promuove una comprensione più profonda delle dinamiche del colore. Questo sistema non solo facilita la scelta accurata dei colori ma aiuta anche a creare risultati più sofisticati e personalizzati per i clienti. La capacità di quantificare e confrontare le tonalità percepite aiuta i coloristi a equilibrare o modificare i pigmenti rimanenti in modo più efficace, superando le limitazioni delle misurazioni spettrofotometriche causate dalla natura diffusiva dei capelli umani.
Conclusione
In conclusione, mentre il sistema di Ostwald ha il suo valore nella comprensione della miscelazione chimica dei pigmenti, il sistema Munsell offre un approccio più adatto alla realtà percettiva e alle esigenze pratiche della colorazione dei capelli. Attraverso l’applicazione del sistema Munsell, i professionisti possono approfondire la loro comprensione delle relazioni tra i colori, migliorando la precisione e l’efficacia dei loro interventi. Pertanto,si dovrebb una maggiore integrazione del sistema Munsell nella formazione dei giovani professionisti e nelle pratiche correnti dell’industria cosmetica, per elevare ulteriormente lo standard di eccellenza nella colorazione dei capelli.
Articolo ispirato alla pubblicazione
di
Simone Liberini | Alessandro Rizzi
Department of Computer Science,
University of Milan, Milan, Italy
–
Liberini S, Rizzi A.
Munsell and Ostwald colour spaces: A comparison
in the field of hair colouring. Color Res Appl. 2023;
48(1):6‐20. doi:10.1002/col.22818



