Nel lavoro quotidiano in salone capita spesso di osservare capelli che si aggrovigliano, si spezzano o risultano difficili da districare, soprattutto dopo trattamenti tecnici come schiariture, decolorazioni o servizi chimici ripetuti.
La causa principale non è quasi mai il nodo in sé, ma il deterioramento della cuticola.
L’immagine sopra rappresenta un fenomeno ben noto in tricologia: l’interblocco meccanico delle fibre capillari.
Quando la cuticola è danneggiata, le squame si sollevano e si comportano come piccoli uncini che si agganciano tra loro generando attrito.
Ed è esattamente in questo punto che entra in gioco il concetto di sublimazione del capello.
Il problema: cuticole sollevate e attrito tra le fibre
La struttura del capello è composta da tre livelli principali:
-
Cuticola – lo strato esterno protettivo
-
Corteccia – la struttura interna che dà forza ed elasticità
-
Midollo – parte centrale (non sempre presente)
La cuticola è formata da sottili squame sovrapposte, simili alle tegole di un tetto.
Quando il capello è sano:
-
le squame sono chiuse
-
la superficie è liscia
-
i capelli scorrono tra loro senza attrito
Quando invece la cuticola viene danneggiata da:
-
decolorazioni aggressive
-
alcalinità elevata
-
calore
-
stress meccanico
le squame si sollevano e si scheggiano.
Questo genera tre effetti principali:
-
Aumento dell’attrito tra i capelli
-
Interblocco meccanico delle fibre
-
Rottura progressiva della fibra capillare
In pratica i capelli iniziano ad agganciarsi tra loro come velcro.
Cos’è la sublimazione dei capelli
La sublimazione del capello è un processo tecnico che ha un obiettivo molto preciso:
proteggere e stabilizzare la superficie della fibra capillare durante i trattamenti chimici.
Il principio è semplice:
creare una condizione in cui la cuticola non subisce danni strutturali anche durante processi tecnici intensi come le schiariture.
In altre parole, la sublimazione lavora su due livelli fondamentali:
-
riduzione del danno cuticolare
-
mantenimento della scorrevolezza della fibra
Questo impedisce la formazione delle condizioni che portano all’interblocco meccanico.
Come la sublimazione impedisce l’interblocco delle fibre
Quando un trattamento tecnico è gestito correttamente con un protocollo di sublimazione:
1. La cuticola rimane compatta
Le squame non si sollevano in modo aggressivo e la superficie del capello resta più uniforme.
2. L’attrito tra le fibre diminuisce
Le fibre capillari non si agganciano tra loro perché non esistono bordi frastagliati o scheggiati.
3. La corteccia rimane protetta
Se la cuticola rimane stabile, anche la corteccia interna è meno esposta a stress chimico e meccanico.
4. I capelli scorrono tra loro
Questo significa:
-
meno nodi
-
meno rottura
-
maggiore pettinabilità
Perché questo è fondamentale nelle schiariture
Le schiariture sono tra i servizi tecnici più stressanti per il capello perché combinano:
-
ossidazione
-
alcalinità
-
apertura cuticolare
Se il processo non è controllato, la cuticola può subire microfratture che diventano il punto di partenza per l’interblocco delle fibre.
La sublimazione permette invece di:
-
mantenere controllo sulla struttura del capello
-
evitare scheggiature della cuticola
-
ridurre drasticamente l’attrito tra le fibre
Il risultato visibile in salone
Quando il capello è stato trattato con un protocollo di sublimazione, il parrucchiere osserva:
-
capelli più districabili
-
minore effetto velcro
-
maggiore scorrevolezza
-
fibra più uniforme e compatta
Questo non è solo un effetto cosmetico, ma una conseguenza strutturale della protezione cuticolare.
Conclusione
Il problema dell’interblocco delle fibre capillari nasce quasi sempre da danni alla cuticola.
Quando le squame si sollevano e si scheggiano:
-
aumenta l’attrito
-
i capelli si agganciano
-
la fibra si indebolisce fino alla rottura.
La sublimazione del capello agisce proprio in questo punto critico:
proteggere la superficie della fibra durante i processi tecnici, evitando la formazione delle condizioni che portano all’interblocco.
In un contesto professionale, questo significa una cosa molto semplice:
non limitarsi a schiarire i capelli, ma farlo mantenendo intatta la struttura della fibra.
Ed è proprio qui che nasce la differenza tra una semplice decolorazione e una schiaritura scientificamente controllata.
di questo e altro si parla nel gruppo chiuso dedicato a parrucchieri professionisti
Lighten Hair Academy
https://www.facebook.com/groups/lightenhairacademy/






