Ogni anno il mercato professionale propone nuovi decoloranti, colorazioni e trattamenti presentati come la soluzione definitiva. Le aziende investono nella ricerca, la tecnologia evolve e le formulazioni migliorano costantemente. Eppure, nonostante questa continua innovazione, i risultati ottenuti nei saloni restano molto diversi tra loro.
La domanda, quindi, è inevitabile: quanto conta davvero il prodotto e quanto, invece, conta la mano di chi lo utilizza?
È un tema che divide il settore, ma basta osservare la quotidianità di un salone per rendersi conto di una realtà spesso ignorata. Lo stesso prodotto, utilizzato da due professionisti differenti, può generare risultati completamente opposti. Se fosse davvero il prodotto a fare la differenza, questo non dovrebbe accadere.
La verità è che nessun cosmetico lavora in autonomia.
Un risultato nasce da un protocollo, non da un barattolo
Negli ultimi anni i social hanno cambiato anche il modo in cui molti parrucchieri scelgono i prodotti. Si vede una trasformazione spettacolare, si acquista lo stesso decolorante e ci si aspetta di ottenere il medesimo risultato.
Quando questo non accade, la conclusione è quasi sempre la stessa: quel prodotto non funziona.
In realtà, ciò che si vede in una fotografia rappresenta soltanto l’ultimo passaggio di un percorso molto più complesso. Prima di arrivare a quel risultato c’è stata una consulenza accurata, una diagnosi del capello, la scelta dell’ossidante corretto, la preparazione della fibra, la personalizzazione delle miscele, il controllo continuo durante il tempo di posa, il trattamento finale e, soprattutto, un programma di mantenimento da seguire a casa.
Il decolorante è solo uno degli strumenti utilizzati lungo questo percorso. Confondere lo strumento con il metodo significa semplificare eccessivamente un lavoro che, nella realtà, è molto più articolato.
Più il prodotto è evoluto, maggiore deve essere la preparazione
Esiste un’altra convinzione piuttosto diffusa: acquistare un prodotto professionale significhi automaticamente ottenere risultati professionali.
È vero esattamente il contrario.
Le formulazioni più performanti richiedono maggiore conoscenza tecnica, maggiore capacità di interpretare il capello e maggiore esperienza nella gestione delle variabili.
È un principio che vale in molti altri settori. Acquistare una vettura da competizione non trasforma nessuno in un pilota. Anzi, un mezzo più sofisticato rende ancora più evidenti gli errori di chi lo guida.
Lo stesso accade in salone.
Il valore non è nel colore. È nella sicurezza del risultato.
Quando una cliente sceglie un professionista non acquista semplicemente un colore o una schiaritura.
Acquista la tranquillità di affidarsi a qualcuno che sa prevedere il risultato, gestire gli imprevisti e accompagnarla anche dopo il servizio.
Per questo motivo i saloni che lavorano attraverso protocolli strutturati riescono spesso a trasmettere maggiore sicurezza. Non perché promettano l’impossibile, ma perché conoscono i limiti della tecnica e costruiscono ogni servizio sulla base delle caratteristiche reali del capello.
La fiducia nasce da qui.
Non dalle promesse.
Il lavoro continua quando la cliente esce dal salone
Uno degli aspetti più trascurati riguarda il mantenimento domiciliare.
Un servizio può essere eseguito perfettamente, ma perdere rapidamente qualità se la cliente non riceve indicazioni precise su come conservarne il risultato.
Shampoo non adatti, strumenti termici utilizzati senza protezione, esposizione al sole, piscina o semplicemente abitudini scorrette possono modificare rapidamente il comportamento del colore e della fibra capillare.
Per questo motivo il risultato finale non dipende esclusivamente dalle ore trascorse in salone. Una parte importante si costruisce nelle settimane successive.
Il compito del parrucchiere non termina con la piega. Continua attraverso la consulenza.
Il prezzo è davvero il problema?
Nel dibattito professionale il costo dei prodotti occupa ancora uno spazio enorme.
Si cercano continuamente alternative meno costose, spesso con l’obiettivo di migliorare il margine economico.
Eppure la domanda dovrebbe essere diversa.
Quanto costa rifare un lavoro?
Quanto costa perdere la fiducia di una cliente?
Quanto costa una recensione negativa o un passaparola sfavorevole?
Se un prodotto di qualità superiore riduce il rischio di errori, aumenta la prevedibilità del risultato e migliora la fidelizzazione, probabilmente non rappresenta un costo, ma un investimento.
Quando il cliente chiede solo il prezzo
Molti professionisti si lamentano del fatto che la prima domanda ricevuta al telefono sia sempre la stessa: “Quanto costa?”
In realtà quella domanda racconta qualcosa anche del salone.
Se il cliente percepisce il servizio come identico a quello di tutti gli altri, è naturale che utilizzi il prezzo come unico criterio di confronto.
Quando invece comprende che esiste un metodo, una specializzazione e una reale capacità di risolvere un problema, le domande cambiano.
Non si chiede più quanto costa.
Si chiede se quel professionista sia davvero in grado di ottenere il risultato desiderato.
La formazione ha senso solo se genera un metodo
Il settore dell’acconciatura offre oggi un numero enorme di corsi, masterclass e giornate tecniche.
La formazione è indispensabile, ma da sola non basta.
Frequentare decine di corsi senza costruire un proprio metodo significa accumulare informazioni senza trasformarle in competenze.
La crescita professionale inizia quando ogni nuova conoscenza viene integrata all’interno di una filosofia di lavoro coerente e ripetibile.
È questo che distingue un parrucchiere aggiornato da un vero specialista.
La domanda che ogni professionista dovrebbe porsi
Alla fine resta una riflessione semplice.
Se domani fossi costretto a cambiare completamente la linea di prodotti che utilizzi, riusciresti comunque a ottenere risultati di alto livello?
Se la risposta è sì, significa che il vero patrimonio del tuo salone è il metodo.
Se la risposta è no, forse il valore del tuo lavoro dipende ancora più dai prodotti che dalle competenze.
Ed è proprio questa la differenza che, oggi più che mai, separa chi esegue un servizio da chi costruisce un risultato.
Sammy Chiaretto – Zerorighe Bologna
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