Vi abbiamo già raccontato di come la frangia sia tornata tra i trend di stagione, oggi vi proponiamo i consigli di Salvo Filetti per portarla e gestirla al meglio.
La frangia è un evergreen, non tramonterà mai, ma è bastato che Charlize Theron si presentasse con una baby frangia alla Premiere a New York del suo ultimo film “Long Shot” per creare “il caso frangetta”.

Cortissima come quella dell’attrice sudafricana, lunga sino agli zigomi, gonfia, piattissima, sfilata, piena… quale sarà la frangia più di tendenza per la prossima estate?
A livello planetario la frangia più di successo, da sempre, è quella più universale e passe-partout: scalata, lunga fino alle sopracciglia, morbida e sfilata che si apre al centro con naturalezza.
Da Jane Birkin negli anni Sessanta alla it girls francese Jeanne Damas, 23 anni oggi, dalla Bardot a Monica Vitti, da Alexa Chang a Reese Blutstein, it girl di Atlanta è questa la frangia più amata dalle celebrities: una frangetta lunga, mai monoblocco ma morbida con apertura centrale che incornicia lateralmente gli zigomi e tutto il volto. Il vantaggio è che in versione longuette funziona su quasi tutti i tipi di volto e non solo sui volti perfetti degli angeli di Victoria’s Secret Taylor Hill e Elsa Hosk, new entry del club.

Ma c’è anche la frangia di Charlize…
Altra corrente di pensiero contemporaneo è la frangia alla garçonne, detta anche baby frangia: corta un paio di centimetri almeno sopra le sopracciglia, intarsiata e a volte anche asimmetrica.
Questa frangia si modella praticamente da sola spostandola con le dita in avanti o lateralmente. Graffiante e super chic nei tagli maschili come quelli sfoggiati da Michelle Williams, Emma Watson e, in fondo molto simile, in versione mora, a  quella di Audrey Hepburn. È una frangia di carattere ma gentile al tempo stesso, scopre e, nella versione mini, allunga l’ovale del volto e sposta l’attenzione sullo sguardo.

Quale frangia per quale volto?
Su un volto tondo o quadrato sono più utili frange “slim” cortissime o lunghissime e mai ovalizzate ai lati per verticalizzare il viso. il segreto è poi quello di crearla meno larga del volto con ciocche laterali lunghe che possano stringere e sfilare l’ovale.

Sui volti lunghi o rettangolari suggerisco frange “push up”, lunghe altezza sopracciglio, stondate e ovalizzate lateralmente ma, cosa prioritaria, ben larghe e in modo tale da riempire il volto.

Su volti spigolosi, triangolari e a cuore, suggerisco frange “sweet” addolcenti e quasi mai grafiche cioè con linee troppo nette, meglio a sipario o dentelee, piene come quantità e soffici alle punte.

E se si è indecise?
Divertitevi a giocare con una fake fringe, un posticcio: il segreto è sceglierla nel colore più vicino ai propri capelli (meglio ancora se fatta di capelli veri e su misura) ma, soprattutto, farla adattare al viso dal proprio hairstylist di fiducia, solo così non sembrerà mai finta e potrete sfruttarla a lungo.

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