Quando si parla di decolorazione, si discute spesso di polveri, ossidanti, formule e tempi di posa. Molto più raramente si parla di una delle variabili che influenzano maggiormente il risultato: la quantità di prodotto applicata sul capello.Eppure basta osservare molti lavori in salone per accorgersi che spesso il decolorante viene steso in quantità insufficiente. Per risparmio, per velocità o semplicemente per abitudine.
Il problema è che la decolorazione non funziona come una tinta. Per schiarire in modo uniforme, il capello non deve essere semplicemente coperto dalla miscela: deve essere completamente saturato.
In altre parole, il capello deve essere immerso nel prodotto.Nei lavori di schiaritura più precisi, soprattutto quando si cercano biondi molto chiari e puliti, il rapporto visivo è spesso sorprendente: si vedono molte più parti di miscela che di capelli. Potremmo dire, semplificando, quattro parti di decolorante e una parte di capelli. A molti può sembrare uno spreco. In realtà è esattamente il contrario.
La decolorazione è una reazione chimica che necessita di umidità, stabilità e disponibilità costante di agenti ossidanti. Quando il prodotto è poco, queste condizioni iniziano a venire meno molto rapidamente. La prima conseguenza è la perdita di umidità. La miscela tende ad asciugarsi più velocemente, diventa meno fluida e rallenta progressivamente la propria attività chimica.
La seconda è una perdita di uniformità. Le zone dove il prodotto è abbondante continuano a lavorare correttamente, mentre quelle dove la saturazione è insufficiente rallentano. È così che iniziano a comparire differenze di schiaritura, aree più calde e risultati meno prevedibili.
La terza riguarda l’efficienza stessa della decolorazione. Gli agenti ossidanti e i persolfati disponibili nella miscela vengono consumati più rapidamente. A quel punto la melanina presente nel capello non è stata completamente ossidata, ma il prodotto ha già perso gran parte della sua capacità di lavorare.
È il momento in cui si sente spesso dire:
“Questo capello non sale.. non schiarisce come dovrebbe.”
In realtà, molte volte non è il capello ad aver smesso di schiarire.
È la miscela che ha smesso di essere efficace.
Ed è qui che nasce una riflessione interessante.
Per anni il settore ha cercato polveri sempre più aggressive, formule sempre più spinte e ossidanti sempre più forti. Ma nella pratica quotidiana, molti problemi di schiaritura non dipendono dalla forza del prodotto.
Dipendono dalla preparazione della fibra, dalla pulizia del capello prima del servizio e dalla corretta saturazione durante l’applicazione. La vera differenza tra una schiaritura controllata e una schiaritura imprevedibile spesso non è nella polvere utilizzata. È nel metodo. Perché il biondo non è una questione di forza. È una questione di controllo. E il controllo nasce sempre dalla conoscenza della chimica che sta dietro ogni singola ciocca.

