Il più grande errore che un parrucchiere possa commettere è fidarsi degli occhi.
Entrano in salone due clienti.
Entrambe hanno un biondo livello 8.
Entrambe chiedono un balayage più luminoso.
Il parrucchiere utilizza lo stesso decolorante.
Lo stesso ossigeno.
Lo stesso tempo di posa.
Il risultato?
Su una cliente ottiene un biondo freddo, luminoso e brillante.
Sull’altra il capello diventa elastico, opaco, poroso e tende alla rottura.
Perché?
Perché il colore che vediamo è soltanto la superficie del problema.
La fibra capillare racconta una storia completamente diversa.
Ed è proprio qui che nasce la filosofia del Metodo Lighten Hair:
Non si schiarisce un colore.
Si schiarisce una struttura biologica.
Il colore è un dato estetico.
La struttura è un dato scientifico.
Il cervello del parrucchiere è stato educato per anni a ragionare in livelli.
Livello 4.
Livello 6.
Livello 8.
Livello 10.
Ma il livello cromatico rappresenta solo la quantità di pigmento presente.
Non dice assolutamente nulla riguardo alla salute della fibra.
Due capelli livello 8 possono avere caratteristiche completamente opposte.
Uno può sopportare tranquillamente altri tre livelli di schiaritura.
L’altro potrebbe rompersi ancora prima di raggiungerne uno.
La domanda quindi cambia radicalmente.
Non dobbiamo chiederci:
“Quanto è chiaro?”
Ma piuttosto:
“Quanto è ancora integro?”
La biologia del capello è più importante del colore
Ogni fibra possiede caratteristiche meccaniche proprie.
Tra le più importanti troviamo:
- diametro
- porosità
- elasticità
- densità della corteccia
- quantità di ponti disolfuro ancora integri
- contenuto lipidico
- storico chimico
Sono questi parametri che determinano il comportamento durante una decolorazione.
Non il colore.
Primo parametro: il diametro
Il diametro è la prima variabile che modifica completamente il comportamento durante la schiaritura.
Un capello sottile contiene meno corteccia.
Meno corteccia significa meno materiale strutturale.
Di conseguenza la perdita di proteine durante l’ossidazione produce danni molto più rapidamente.
Un capello grosso, invece, dispone di una riserva strutturale decisamente superiore.
Può quindi sopportare processi ossidativi più importanti.
Ecco perché due capelli castani possono reagire in maniera completamente diversa.
Secondo parametro: la porosità
La porosità rappresenta il grado di apertura della cuticola.
Una cuticola molto aperta permette al decolorante di penetrare velocemente.
Ma permette anche all’acqua, ai lipidi e alle proteine di uscire con maggiore facilità.
È il motivo per cui alcuni capelli schiariscono molto rapidamente…
…ma si danneggiano ancora più velocemente.
Il colore finale può essere identico.
La qualità della fibra completamente diversa.
Terzo parametro: l’elasticità
L’elasticità rappresenta la capacità del capello di deformarsi e ritornare nella propria forma iniziale.
È uno dei migliori indicatori dell’integrità della corteccia.
Quando diminuisce significa che la struttura proteica ha già subito alterazioni importanti.
In questi casi aumentare semplicemente il volume dell’ossigeno diventa una scelta estremamente rischiosa.
Il parametro che quasi nessuno considera:
Lo storico chimico
Il capello possiede memoria.
Ogni colorazione.
Ogni decolorazione.
Ogni permanente.
Ogni stiratura.
Ogni trattamento alcalino lascia modificazioni permanenti nella fibra.
Molti parrucchieri osservano il colore attuale.
Pochissimi ricostruiscono la storia biologica del capello.
Eppure è proprio quella storia che determina la risposta alla successiva schiaritura.
Perché il capello “mente”
Uno degli errori più frequenti consiste nel confondere l’aspetto estetico con lo stato biologico.
Esistono capelli apparentemente bellissimi.
Lucidi.
Morbidi.
Setosi.
Che al microscopio mostrano una cuticola gravemente compromessa.
Al contrario esistono capelli opachi ma con una corteccia ancora straordinariamente resistente.
La percezione visiva è importante.
Ma non basta.
La diagnosi tecnica cambia completamente il risultato
Nel Metodo Lighten Hair la diagnosi non è un momento commerciale.
È una procedura tecnica.
Prima di decidere qualsiasi formula vengono analizzati almeno cinque parametri fondamentali:
1. Diametro della fibra
Quanto materiale strutturale possiede il capello?
2. Porosità
Quanto rapidamente penetreranno i prodotti?
3. Elasticità
La corteccia è ancora funzionale?
4. Massa capillare
Quanta fibra è realmente presente nell’area di lavoro?
5. Storico chimico
Quali trasformazioni ha già subito quel capello?
Solo dopo questa analisi è possibile scegliere:
- decolorante;
- volume dell’ossidante;
- tecnica di applicazione;
- tempo di esposizione;
- protocollo di protezione.
Il futuro della schiaritura è la previsione
La vera differenza tra un tecnico e uno specialista non consiste nel realizzare un bel biondo.
Consiste nel prevedere cosa accadrà al capello prima ancora di iniziare.
Quando riesci a prevedere il comportamento della fibra, il risultato smette di essere una speranza.
Diventa una conseguenza.
Per anni abbiamo insegnato ai parrucchieri a conoscere i prodotti.
Oggi è arrivato il momento di conoscere il capello.
Perché due capelli dello stesso colore non reagiscono in modo diverso per caso.
Reagiscono in modo diverso perché la loro struttura biologica è diversa.
E fino a quando continueremo a scegliere una formula osservando solo il colore, continueremo ad avere risultati imprevedibili.
La schiaritura professionale non inizia nella ciotola.
Inizia con una diagnosi.
Lighten Hair
La diagnosi prima della decolorazione. La scienza prima del prodotto.
