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Pochi giorni fa a Tirrenia (Comune di Pisa) una giovane stagista ha avuto una reazione di ira incontrollata mentre prestava servizio presso il bar.
Tutto è nato da una lite sul compenso del tirocinio-stage che la ragazza stava svolgendo.
Alla risposta della titolare che il tirocinio non prevedeva nessuna retribuzione ,la giovane non l’ha presa bene.
Evidentemente la ragazza era convinta di essere poi assunta al termine del periodo di prova.
Scoprire che poi nemmeno il tirocinio le sarebbe stato retribuito ha scatenato in lei la giusta ira da tirare i posaceneri del locale contro ai muri e inveendo contro la sua temporanea titolare.
La titolare del locale ha chiamato le forze dell’ordine ma la ragazza intanto si era già allontanata.
Le “regole di comportamento” per uno stagista: presentati in orario, occupati delle mansioni che ti vengono affidate anche e soprattutto quelle poco stimolanti,stai agli ordini di tutti, lavora ,lavora e lavora senza vedere un euro.
Spesso questa”giornata tipo” viene riportata diverse volte e sembra quasi un ingiusta tortura all’ordine del giorno ma succede sempre così?
Sembrerebbe che la faccenda sia più sfaccettata di come la si presenti e merita un approfondimento in merito.

Stage: cos’è e come funziona per lo stagista
Lo stage (detto anche tirocinio) NON è un contratto ma è un percorso formativo per inserire i giovani nel mondo del lavoro tramite una convenzione stipulata tra un ente promotore (le scuole,università, centri di formazione..) e un soggetto ospitante (enti pubblici,studi professionali,aziende..)
L’unica cosa certa di cui uno stagista può godere è la copertura assicurativa antinfortunistica mentre non è previsto alcuno stipendio, contributi pensionistici, ferie, congedi, maternità.
Inoltre gli stagisti che entrano in una azienda non possono sostituire i dipendenti assunti a tempo determinato nei periodi di massima attività,. né quelli in ferie, o in malattia o in maternità.
Insomma, l’offerta di uno stage non retribuito non sembrerebbe essere un metodo che invogli le persone ad accettarlo ma si consiglia sempre di valutare bene questa offerta.

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Regole per il datore di lavoro: quanti stagisti può avere?
Se ha 5 dipendenti, al suo interno, il datore di lavoro può accogliere un solo stagista;
se ha dai 6 ai 20 dipendenti, ne può accogliere massimo due, se l’azienda è più grande(più di 20 dipendenti), la quota di stagisti presenti non può superare il 10% dell’intera forza lavoro.
Anche se lo stage non è un contratto di lavoro ha comunque delle regole da rispettare tra qui si prevede la presenza di un tutor aziendale che deve affiancare e supportare il tirocinante lungo tutto il percorso formativo per un minimo di 4 a un massimo di 24 mesi (nel caso di portatori di handicap), passando per una media di 6-12 mesi.

Compenso allo stagista: si o no?
Lo stage non retribuito in Italia non esiste più: la nuova normativa indica un rimborso spese (o indennità di partecipazione) che non può essere inferiore ai 300 euro lordi al mese.
Lo stagista non può percepire un regolare stipendio, ma allo stesso tempo non può neanche formarsi e lavorare gratuitamente.
Quando vi trovate di fronte a un vostro stagista ricordate che ad ognuno di loro deve essere corrisposto almeno un rimborso spese e fateglielo presente perché così facendo dimostrate di essere un salone serio e rispettoso.
Se vi è possibile potete anche mettere un’offerta alternativa al rimborso spese ad esempio anche la possibilità di acquisire specifiche competenze tecniche.

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Per quanto riguarda noi di Parrucchierando?
Da noi lo Stage è sempre retribuito, in più aggiungiamo dei bonus come telefono e computer, ma la cosa principale
è che noi vogliamo persone che poi rimangano da noi e non possiamo quindi permetterci di prenderle e poi metterle a fare fotocopie.
Quindi investiamo i sei mese dello stage, nel fargli fare corsi, stargli fianco a fianco per insegnargli la loro mansione e dargli materiale da studiare.
Non avrebbe quindi nessun senso per noi, prendere uno stagista per non cercare di formarlo e tenerlo.

Attualmente stiamo cercando una figura per il nostro reparto di marketing, e se sei un ragazzo che voglia capire
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