Parrucchieri ed estetisti, la provincia di Siena parte con l’affido delle postazioni

Sono state delineate le linee guida per affidare singole “poltrone o cabine” all’interno dei saloni di acconciatura e bellezza  in possesso di qualifica professionale

Sarà una sperimentazione che sostiene le attività presenti nel territorio, combatte in maniera efficace l’abusivismo e favorisce anche le politiche di occupazione per i giovani che si avvicinano al settore, e che escono dalle scuole, dichiara il vicesindaco di Poggibonsi Angelo Minutella.

 

La giunta comunale di Poggibonsi ha approvato le liee guida che regolamentano  la forma contrattuale di “Affido poltrona/cabina” proposte dalle associazioni di categoria riguardo appunto le attività di acconciatori ed estetica esercitati in locali già autorizzati nella provincia di Siena.

 
Una possibilità già di fatto realtà in altri paesi europei e in USA che introduce la possibilità di affittare una poltrona o cabina estetica a quei soggetti in possesso della qualifica professionale o ad altri imprenditori che, per necessità connesse alla crisi attuale, sarebbero altrimenti costretti a decisioni più drastiche e dolorose, come la chiusura dell’esercizio.
Un’azione volta ad incrementare notevolmente il livello qualitativo del servizio, potendo ottimizzare la gestione aziendale con l’abbattimento dei costi fissi e dando una possibilità concreta ai giovani alla loro prima esperienza di occupazione.

Tra le linee guida espresse si legge che per evitare un uso improprio della forma di “Affido” ci siano dei limiti quantitativi e cioè: non più di una poltrona per le imprese che hanno da zero a 3 dipendenti; un massimo di due poltrone per le imprese che hanno da 4 a 9 dipendenti; un massimo di tre poltrone per le imprese che hanno un numero di dipendenti superiore a 10. È poi vietato “affidare la poltrona”: a chi non ha i requisiti professionali necessari; a chi ha lavorato all’interno dello stesso salone negli ultimi cinque anni, in qualità di dipendente; per i titolari che abbiano effettuato licenziamenti negli ultimi 24 mesi.

Una forma questa che cmq certifica la serietà di questo esperimento.

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